Mare dentro, mare dentro, senza peso nel fondo, dove si avvera il sogno. Due volontà fanno vero un desiderio nell'incontro. Il mio sguardo, il tuo sguardo, come un'eco che ripete senza parole: più dentro, più dentro! Fino al di là del tutto, oltre il sangue e il midollo. Ma sempre mi sveglio e vorrei essere morto, per restare sempre preso, con la mia bocca, nella fitta trama dei tuoi capelli.
sabato 25 aprile 2009
Oggi è stata decisamente una giornata no. capitano anche queste purtroppo e bisogna imparare a non prendersela troppo. io mi trovo alle prese con le classiche crisi adolescenziali, mentre mia madre si ritrova impantanata in domande a cui ancora non sa dare una risposta. mio padre non si fa domande, non si fa problemi, si lamenta spesso e si nasconde dietro un velo di infantilismo. in tutta la casa si respira un odore di vechio, di infelicità, di insoddisfazione. la polvere si accumula senza che nessuno se ne curi, si vive d'essenziale e di grandi discorsi, illudendosi per questo di essere persone profonde. siamo tutti molto bravi ad insegnare, e sappiamo predicare benissimo l'umiltà d'imparare. possiamo imbastire discussioni e orazioni sui grandi temi della vita, ma poi siamo incapaci di ammettere che la nostra non è che uno spettacolo di cui siamo l'unico pubblico. e così anche il tentativo di far respirare queste vecchie e stanche mura, appesantite di troppe speranze sconfitte, si trasforma in una taciturna disapprovazione. qua, dove ognuno sopporta a stento gli altri, ostacolandoci e demoralizzandoci a vicenda non c'è posto per il cambiamento. il vento è subito confinato fuori dalle nostre finestre appena si azzarda a solleticarci i capelli,come se ci volesse dire che il momento è arrivato, il momento di mettersi davvero in gioco, di trasformare i pensieri in parole, le parole in fatti, i fatti in successi...ma forse preferiamo serrare le maniglie e ripetere a noi stessi che questa è la vita.
venerdì 24 aprile 2009
Quanto in basso si puo scendere nella vita? più in basso della tazza del water? più in basso della bilancia? più in basso del pavimento sporco di vomito e di vergogna? qual è il limite di tristezza, indsoddisfazione, frustrazione? questi i pensieri che mi si agitavano fino a qualche minuto fa, china in bagno nel tentativo di mettere una toppa sull'ultimo buco aperto nell'ampia coperta della mia vita, costellata di troppi strappi, sfilaccicamenti, abrasioni più o meno grandi, ma tutte ben visibili, per testimoniare solo una minima parte di ciò che si dimena nell'interno, dietro la coperta, dietro tutti i veli. angoscia, aspettativa, desiderio. Per la prima volta da quando è cominciato tutto questo ho pianto mentre succedeva, mentre l'acqua mi riempiva la pancia e mi faceva dolere lo stomaco e le costole. E ancora le lacrime scendono, impotenti, incapaci di fermare questo turbine. ma c'era un male in lei, che non si cura mai, nè coi baci nè colla cocaina, sai...è soltanto male in polvere.
giovedì 23 aprile 2009
dopo due mesi che conosco il mondo pro ana e pro mia devo dire che mi si è aperto un mondo. mi sono interrogata a lungo sulla definizione del termine pro ana. molti sostengono che le ragazze che fanno parte di questo "club" siano a favore dell'anoressia. inizialmente il problema non mi interessava, ma quando ho cominciato a leggere testimonianze, stralci di blog, diari autentici di ragazze malate di anoressia e bulimia, mi sono chiesta con una pu nta di vergogna se davvero potessi approvare tutto questo. il dolore che si prova, la stanchezza mentale e fisica, la depressione, un senso di insoddisfazione continua. sono tutte quotidianità di ragazze , ragazzine e donne e che io solo in minima parte ho provato. no, non si può essere a favore di tanta sofferenza, di una simile tortura, perchè questo è, lenta e terribile, capace di farti impazzire. non credo esistano persone che la approvino, chiunque l'abbia provata anche in minima parte sa bene che le persone che si trovano in questa situazione sono solo da rispettare, in quanto sopportano con una forza estenuante un delirio mentale avvolto in una nuvola di normalità apparente. dunque la maggior parte -non dico tutte- le ragazze pro ana o pro mia hanno un incondizionato amore per la magrezza, ma solo come valore estetico, non certo come malattia. inoltre, e questo è un mio parere personale riguardo all'argomento, la scelta di essere pro ana è una scelta privata, che ognuno opera per sè. per questo motivo non trasformerò questo blog in un blog pro ana o pro mia, perchè credo non sia giusto invitare altre persone su di una strada di cui non conosciamo la rotta. parlerò solo di me, cercando di non fare riferimenti che possano in qualche modo danneggiare qualcuno. per ora è tutto. tanti saluti a tt!
venerdì 17 aprile 2009
oggi è stata una giornata a dir poco bella. sono stata benissimo anche senza fare niente di speciale.
poi sono entrata su msn e ho avuto una conversazione che mi ha fatto sorridere davvero...
Strange scrive:
amore mio!!
.-°°Elle°°-. scrive:
ciaooo!!
Strange scrive:
cm va ?
.-°°Elle°°-. scrive:
tutto bene
te?
Strange scrive:
ankio
volevo sapere se t va meglio la giornata mangiando un po a modo e se riesci a nn vomitare
.-°°Elle°°-. scrive:
ok
è da un paio di giorni che non vomi to più
e non ho più fame
sono soddisfatta
Strange scrive:
qst è davvero una cs bellissima
nn sai qnt mi hai appena migliorato la giornata
.-°°Elle°°-. scrive:
io??
per sta cosa?
hihi
sono felice,,,
grazie Elle
ok
a pasqua ero 56kg
ora 54.5
non ci credevo oggi pom quando ho guardato
nel giro di quanto..?
4 giorni?
Strange scrive:
incredibile!
.-°°Elle°°-. scrive:
già
,,,
ho preso giù il tuo numero
Strange scrive:
frs vomitare impedisce d dimagrire...ki sa
.-°°Elle°°-. scrive:
sei vodafone?
è probabile
Strange scrive:
no mi dx
wind
.-°°Elle°°-. scrive:
gne
nooo
GN
uffi
vabbè
senti devo lasciarti 10 minuti
Strange scrive:
fai pure
.-°°Elle°°-. scrive:
ci sentiamo più tadri!
Strange scrive:
certo!
un bacione grande
.-°°Elle°°-. scrive:
anche a te!,
poi sono entrata su msn e ho avuto una conversazione che mi ha fatto sorridere davvero...
Strange scrive:
amore mio!!
.-°°Elle°°-. scrive:
ciaooo!!
Strange scrive:
cm va ?
.-°°Elle°°-. scrive:
tutto bene
te?
Strange scrive:
ankio
volevo sapere se t va meglio la giornata mangiando un po a modo e se riesci a nn vomitare
.-°°Elle°°-. scrive:
ok
è da un paio di giorni che non vomi to più
e non ho più fame
sono soddisfatta
Strange scrive:
qst è davvero una cs bellissima
nn sai qnt mi hai appena migliorato la giornata
.-°°Elle°°-. scrive:
io??
per sta cosa?
hihi
sono felice,,,
grazie Elle
ok
a pasqua ero 56kg
ora 54.5
non ci credevo oggi pom quando ho guardato
nel giro di quanto..?
4 giorni?
Strange scrive:
incredibile!
.-°°Elle°°-. scrive:
già
,,,
ho preso giù il tuo numero
Strange scrive:
frs vomitare impedisce d dimagrire...ki sa
.-°°Elle°°-. scrive:
sei vodafone?
è probabile
Strange scrive:
no mi dx
wind
.-°°Elle°°-. scrive:
gne
nooo
GN
uffi
vabbè
senti devo lasciarti 10 minuti
Strange scrive:
fai pure
.-°°Elle°°-. scrive:
ci sentiamo più tadri!
Strange scrive:
certo!
un bacione grande
.-°°Elle°°-. scrive:
anche a te!,
martedì 14 aprile 2009
oggi, anzi poco fa, ero su msn con Vale. tra una chiacchera e l'altra, parlandone, mi ha fatto notare come diversi e opposti siano i tipi con i quali mi sono accompagnata dall'inizio della mia adolescenza. ripercorrendo il sentiero dei ricordi, alcuni più dolci, altri più turbolenti, mi sono resa conto di quanto ognuno di esso mi interessasse senza una motivazione precisa e di come, ognuno di loro mi sembrasse la persona più adatta, il pezzo mancante ce si incastra precisamente. peccato che poi nessuno si è dimostrato tale. eppure ragionandoci su mi rendo conto di non avere in testa un "tipo ideale". a volte mi scopro a fantasticare su i soggetti più stravaganti. credo che l'unico metro con cui li giudico di volta in volta sia la sensazione che provo in loro compagnia. esiste una sensazione precisa, che ti accende una lucetta sul capo e ti comunica senza possibilità di ribattere che non puoi più sfuggire, ti innamorerai di quella persona. forse il tipo giusto non esiste, si tratta tutto di un caso. un gioco, una giostra che gira e non si ferma mai ed ogni momento, ogni luogo , ogni persona e situazione cambiano e cambiano formando di istante in istante infinite possibilità. sta a noi poi pilotarle verso le loro rispettive mete, o verso il fondo del burrone...
mercoledì 8 aprile 2009
Non rimpiangerle più, e nn pensarci di più, non pensarci anche se son le cose che hai amato di più...certe cose non tornano più...
Cantava così Biagio Antonacci, e sentendo le sue parole sono costretta a dargli ragione. In questi giorni dopo la telefontata di Claudio mi sono ritrovata spesso a ripercorrere gli stessi sentieri ripidi e in discesa che scendono verso il baratro, gli stessi che ormai conosco bene perchè già percorsi mesi fa. dopo averlo tanto odiato mi ritrovo a pensare a quel periodo con malinconia e sì, lo ammetto, con nostalgia.
Tempo fa mi costringevo a distrarmi, mi sentivo colpevole quando mi capitava di fare questi ragionamenti, ma ultimamente credo di essere maturata. Un ricordo è un ricordo e per quanto bello sia stato, adesso è andato tutto in pezzi. Ne sono consapevole, so bene quanto male Claudio mi abbia fatto e per questo sono decisa a non averci più niente a che fare nel modo più assoluto; ma questo non vuol dire che non possa cullarmi ogni tanto nei ricordi della bella persona che è stata tanto tempo fa. perchè quelle settimane ci sono state davvero, sono realmente esistite, non le ho inventate. E sono state belle, forse il periodo più bello della mia vita, forse il più felice, forse...
Cantava così Biagio Antonacci, e sentendo le sue parole sono costretta a dargli ragione. In questi giorni dopo la telefontata di Claudio mi sono ritrovata spesso a ripercorrere gli stessi sentieri ripidi e in discesa che scendono verso il baratro, gli stessi che ormai conosco bene perchè già percorsi mesi fa. dopo averlo tanto odiato mi ritrovo a pensare a quel periodo con malinconia e sì, lo ammetto, con nostalgia.
Tempo fa mi costringevo a distrarmi, mi sentivo colpevole quando mi capitava di fare questi ragionamenti, ma ultimamente credo di essere maturata. Un ricordo è un ricordo e per quanto bello sia stato, adesso è andato tutto in pezzi. Ne sono consapevole, so bene quanto male Claudio mi abbia fatto e per questo sono decisa a non averci più niente a che fare nel modo più assoluto; ma questo non vuol dire che non possa cullarmi ogni tanto nei ricordi della bella persona che è stata tanto tempo fa. perchè quelle settimane ci sono state davvero, sono realmente esistite, non le ho inventate. E sono state belle, forse il periodo più bello della mia vita, forse il più felice, forse...
sabato 4 aprile 2009
a volte capitano cose speciali, o forse chiamarle cosi è sbagliato...cose che non ti aspetti e, se avessi guardato al nuovo giorno la mattina stessa mai avresti immaginato che avrebbe potuto stupirti così. oggi è uno di quelli.
il telefono vibra nella tasca. finisco di masticare, poso la forchetta e, con sorpresa lo tiro fuori dai pantaloni. lo apro. sul display appare un lungo numero che non conosco. questo mi causa non poco sospetto. chi può essere interessato a parlarmi delle persone che non ho memorizzato nella rubrica? la risposta è una sola: guai. mi alzo e mi allontano da tavola. giunta nell'altra stanza rispondo con un tono leggermente interrogativo:-pronto...?-. la voce che mi risponde sembra impreparata e il timbro, maschile, si appesantisce di un arrochimento:-oi..-. io:-si?-. -oi Lisa, sono Claudio-. il mio cuore manca un colpo e per un attimo tutto intorno a me si ferma, le voci degli altri invitati perdono il loro volume e la stanza mi sembra improvvisamente sconosciuta. la mia testa comincia a pensare velocemente, ma il mio cuore non ha bisogno di arrovellarsi, concepisce un sentimento solo: paura. quella voce, la stessa che un tempo mi sussurrava ti amo mentre io a occhi chiusi lo abbracciavo muta, incapace di descrivere con delle parole l'universo che mi si schiudeva dentro. sprofondata in un cielo infinito. io e lui. il resto era solo un dettaglio insignificante. tutto il mondo si riduceva a una sola parola...noi. dire che era sola racchiude un significato tanto veritiero quanto doloroso. una parola non può molto contro l'intero dizionario del mondo...o forse si? certamente quando è sincero e profondo. ma non posso negare che lo fosse. e allora come diamine è potuto succedere? qual è stato il passaggio che dalla spiaggia notturna, dentro alla quale eravamo stretti in un unico abbraccio, siamo passati a dirci addio per sempre? è chiaro, la situazione mi è sfuggita di mano. ma non è forse così quando ci si innamora? con te è tutto diverso - mi diceva-, le altre le ho dimenticate, ma tu è impossibile che ti dimentichi, tu sei speciale. E le infinità di messaggini dolci a cui a stento mi aggrappavo tra un taglio e l'altro nei mesi successivi, quando il dolore riempiva le mie giornate oltre l'orlo, traboccando. quella voce tranquilla, sempre calma e rassicurante, che aveva il potere di farmi sentire al sicuro anche nel bel mezzo della notte. Il mio porto sicuro, il faro nel buio e tutto un insieme di cose racchiuse in un suono unico.
E' questa la voce che mi ha fermato il cuore. E per un attimo mi sono chiesta perchè mai il telefono, o il ricordo, mi giocacassero questo brutto scherzo. Le parole sono uscite da sole, sgorgando da una sorgente profonda, a lungo scavata nel dolore e nel rimpianto, nel ricordo del tempo più felice della mia vita e dell'inferno che lo ha seguito. ognuna apriva un taglio nella mia anima, un fiume di lame, una cascata di spilli mi ha travolto. e sono precipitata nel vortice dei ricordi, nella melma appiccicosa dei desideri infranti e delle speranze fallite. La valanga della rabbia e di un antico dolore seppellito con cura mi ha sommerso e trascinata verso il fondo.
La telefonata si è conclusa brevemente dopo che ho rifiutato con parole secche come foglie riarse il suo proposito di rivedersi. mi sono sentita offesa e scandalizzata. un crocevia di ipotesi si è aperto appena riposto il telefono. perchè? perchè adesso? una vocina urla a squarciagola domande su domande. Ma io non posso dirle di tacere: non so rispondere a nessuno dei suoi interrogativi. Poi, nel pomeriggio la risposta a tutto è planata leggera sui miei occhi stanchi.
Ciò che è stato non si può cambiare, e il mio antico amore è scritto all'interno di una storia infinita, inciso a fuoco, indelebile. E allo stesso modo irraggiungibile. Quel che è stato non sarà più. Ma la colpa non è mia; non è più lui quello che amo, ma il ricordo di lui...il ricordo di noi. esso è intriso in ogni cellula del mio cervello, impregna i miei abiti del profumo dell'amore, contamina anche l'animo più puro. Esso arriva dappertutto, e non si fermerà mai...il ricordo di Noi...merita rispetto, se non altro per il periodo magico che è stato.
il telefono vibra nella tasca. finisco di masticare, poso la forchetta e, con sorpresa lo tiro fuori dai pantaloni. lo apro. sul display appare un lungo numero che non conosco. questo mi causa non poco sospetto. chi può essere interessato a parlarmi delle persone che non ho memorizzato nella rubrica? la risposta è una sola: guai. mi alzo e mi allontano da tavola. giunta nell'altra stanza rispondo con un tono leggermente interrogativo:-pronto...?-. la voce che mi risponde sembra impreparata e il timbro, maschile, si appesantisce di un arrochimento:-oi..-. io:-si?-. -oi Lisa, sono Claudio-. il mio cuore manca un colpo e per un attimo tutto intorno a me si ferma, le voci degli altri invitati perdono il loro volume e la stanza mi sembra improvvisamente sconosciuta. la mia testa comincia a pensare velocemente, ma il mio cuore non ha bisogno di arrovellarsi, concepisce un sentimento solo: paura. quella voce, la stessa che un tempo mi sussurrava ti amo mentre io a occhi chiusi lo abbracciavo muta, incapace di descrivere con delle parole l'universo che mi si schiudeva dentro. sprofondata in un cielo infinito. io e lui. il resto era solo un dettaglio insignificante. tutto il mondo si riduceva a una sola parola...noi. dire che era sola racchiude un significato tanto veritiero quanto doloroso. una parola non può molto contro l'intero dizionario del mondo...o forse si? certamente quando è sincero e profondo. ma non posso negare che lo fosse. e allora come diamine è potuto succedere? qual è stato il passaggio che dalla spiaggia notturna, dentro alla quale eravamo stretti in un unico abbraccio, siamo passati a dirci addio per sempre? è chiaro, la situazione mi è sfuggita di mano. ma non è forse così quando ci si innamora? con te è tutto diverso - mi diceva-, le altre le ho dimenticate, ma tu è impossibile che ti dimentichi, tu sei speciale. E le infinità di messaggini dolci a cui a stento mi aggrappavo tra un taglio e l'altro nei mesi successivi, quando il dolore riempiva le mie giornate oltre l'orlo, traboccando. quella voce tranquilla, sempre calma e rassicurante, che aveva il potere di farmi sentire al sicuro anche nel bel mezzo della notte. Il mio porto sicuro, il faro nel buio e tutto un insieme di cose racchiuse in un suono unico.
E' questa la voce che mi ha fermato il cuore. E per un attimo mi sono chiesta perchè mai il telefono, o il ricordo, mi giocacassero questo brutto scherzo. Le parole sono uscite da sole, sgorgando da una sorgente profonda, a lungo scavata nel dolore e nel rimpianto, nel ricordo del tempo più felice della mia vita e dell'inferno che lo ha seguito. ognuna apriva un taglio nella mia anima, un fiume di lame, una cascata di spilli mi ha travolto. e sono precipitata nel vortice dei ricordi, nella melma appiccicosa dei desideri infranti e delle speranze fallite. La valanga della rabbia e di un antico dolore seppellito con cura mi ha sommerso e trascinata verso il fondo.
La telefonata si è conclusa brevemente dopo che ho rifiutato con parole secche come foglie riarse il suo proposito di rivedersi. mi sono sentita offesa e scandalizzata. un crocevia di ipotesi si è aperto appena riposto il telefono. perchè? perchè adesso? una vocina urla a squarciagola domande su domande. Ma io non posso dirle di tacere: non so rispondere a nessuno dei suoi interrogativi. Poi, nel pomeriggio la risposta a tutto è planata leggera sui miei occhi stanchi.
Ciò che è stato non si può cambiare, e il mio antico amore è scritto all'interno di una storia infinita, inciso a fuoco, indelebile. E allo stesso modo irraggiungibile. Quel che è stato non sarà più. Ma la colpa non è mia; non è più lui quello che amo, ma il ricordo di lui...il ricordo di noi. esso è intriso in ogni cellula del mio cervello, impregna i miei abiti del profumo dell'amore, contamina anche l'animo più puro. Esso arriva dappertutto, e non si fermerà mai...il ricordo di Noi...merita rispetto, se non altro per il periodo magico che è stato.
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