Mare dentro, mare dentro, senza peso nel fondo, dove si avvera il sogno. Due volontà fanno vero un desiderio nell'incontro. Il mio sguardo, il tuo sguardo, come un'eco che ripete senza parole: più dentro, più dentro! Fino al di là del tutto, oltre il sangue e il midollo. Ma sempre mi sveglio e vorrei essere morto, per restare sempre preso, con la mia bocca, nella fitta trama dei tuoi capelli.
domenica 11 aprile 2010
venerdì 26 marzo 2010
Lei non è altro che questo: vergogna e silenzio.
Molto tempo che non scrivo, molto tempo che non penso, o forse cerco di non pensare al contenuto precedente del blog. eppure ogni tanto, nei momenti di solitudine e amarezza mi torna l'antica nostalgia. ripenso al tempo andato, ai passati dolori, al tempo perduto e a quello ben speso. ripenso e ricordo e ricordo e ricordo. e mi si infiltra dentro una forza atrattiva che avevo dimenticato: quella che ogni giorno mi guidava un po' più giù e mi faceva sentire in alto o in basso senza una logica. Quella che mi teneva incatenata, mi rinchiudeva in una cella stretta ma sicura, e lì mi sentivo lontana dagli altri e da tutto in uno spazietto di cui solo io ero a conoscenza. tutto questo rimuginare non porta a niente di buono, ma, cosa che mi fa ancora più impazzire, niente di concreto. Perchè so anch'io che non posso tornare indietro. Adesso so che quello non è una fiammella ma un fuoco divoratore che ti prende e ti fa avvampare e bruciare con Lei finchè di te non restano che mozziconi e cenere. é affascinante ma rischioso. ti innalza al di sopra di tutto finchè perdi ogni legame con la realtà e tutta la tua realtà è Lei, sei tu. Eppure l'attrazione non se ne va, anche adesso che gira tutto esattamente nel migliore dei modi possibili. e mi fa paura. perchè temo di non potermene liberare mai. qualcuno mi dice che sono malata. un tempo ho accettato anche questa parola, quando ormai non mi importava più di niente, se non della solitudine in cui affogavo col pianto ogni mio giorno. Ma adesso fingo di non saperlo, fingo l'inesistenza della mia dipendenza dall'autodistruggimento. Perchè questo è. Un lento suicidio di chi non ha la voglia di vivere ma neppure il coragio di morire. Un macerarsi continuo, consumarsi con calma, in silenzio. Lei non è altro che questo: vergogna e silenzio.
giovedì 28 gennaio 2010
sabato 9 gennaio 2010
Oggi sono andata in ospedale a fare visita alla Nico, una mia cara amica ricoverata per disturbi alimentari. Lei era là, in una stanzina stretta, decorata con sciocchezze infantili che ricordano l'infanzia. Sorrideva, ma i suoi occhi erano stanchi.
Tornando a casa mi è tornato in mente tutto ciò che avevo riposto accuratamente in una scatola che credevo chiusa. tutte i pasti saltati, i digiuni, le abbuffate, i calcoli delle calorie, ogni vomitata, ogni giorno di incubo... Mi è tornato tutto su. Ho pensato a voi sorelle della rete, a voi che un tempo chiamavo sorelle di ana... E adesso è dolore. Dolore per tutto ciò che io ho passato senza che nessuno se ne rendesse conto, per tutto ciò che passano in molte e molte. Quanto dolore, Quanta poca speranza. E ricordando il mio dolore piango. Perchè quel dolore si è moltiplicato per un numero enorme di persone, di casi, di dolore. E poi senso di colpa. Perchè io mi sono "salvata", ma non perchè fossi più brava delle altre, solo per fortuna, per caso. E ora vorrei salvarvi tutte, vorrei salvare la Nico, vorrei salvare Ari, vorrei salvare tutte coloro che per questo male di vivere soffrono, ma sono impotente e posso solo piangervi...
Tornando a casa mi è tornato in mente tutto ciò che avevo riposto accuratamente in una scatola che credevo chiusa. tutte i pasti saltati, i digiuni, le abbuffate, i calcoli delle calorie, ogni vomitata, ogni giorno di incubo... Mi è tornato tutto su. Ho pensato a voi sorelle della rete, a voi che un tempo chiamavo sorelle di ana... E adesso è dolore. Dolore per tutto ciò che io ho passato senza che nessuno se ne rendesse conto, per tutto ciò che passano in molte e molte. Quanto dolore, Quanta poca speranza. E ricordando il mio dolore piango. Perchè quel dolore si è moltiplicato per un numero enorme di persone, di casi, di dolore. E poi senso di colpa. Perchè io mi sono "salvata", ma non perchè fossi più brava delle altre, solo per fortuna, per caso. E ora vorrei salvarvi tutte, vorrei salvare la Nico, vorrei salvare Ari, vorrei salvare tutte coloro che per questo male di vivere soffrono, ma sono impotente e posso solo piangervi...
domenica 6 dicembre 2009
Chiudiamola qua, adesso che ancora possiamo farlo in un modo dignitoso, rispettando tutto ciò che c'è stato tra noi, prima che il tempo scolori un po di più questa stoffa ormai consunta. Credevo che questa volta sarebbe stato diverso, che noi fossimo diversi, ma la distanza è sempre la stessa. Vederci adesso avrebbe incollato i cocci di qualcosa che non si riaggiusterà...credo.
martedì 17 novembre 2009
venerdì 13 novembre 2009
Perchè x me lEi è la cosa più bella del mondo
e non mi importano i commenti degli altri , gli sguardi stupiti, a volte schifati di chi non capisce. un solo istante, così vicina, i suoi occhi che per un attimo hanno incontrato i miei. e anche se lEi a malapena mi conosce, e probabilmente non saprà mai ciò che penso, io la vivo in ogni suo gesto, ogni parola, ogni sorriso. E nel contemplarla in disparte mi nutro della sua essenza...[Perchè x me lEi è la cosa più bella del mondo...]
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