sabato 26 gennaio 2013


La verità, questa sfuggente donna col volto a metà tra bello e terribile, che ci inganna e ci prende in giro, ronzandoci attorno senza mai rivelarsi. E ci costringe a dire che esistono solo verità parziali, relative e soggettive, per trovar pace per il nostro animo... Chi sei? e dove ti nascondi, ma soprattutto perchè? dà sollievo ai miei occhi stanchi di cercare nel buio, anche tenue, ma che sia luce!

lunedì 14 gennaio 2013

"Heu quotiens fidem
mutatosque deos flebit et aspera
nigris aequora ventis
emirabitur insolens,
qui nunc te fruitur credulus aurea,
qui semper vacuam, semper amabilem
sperat, nescius aurae
fallacis. Miseri, quibus
intemptata nites."

"Oh quante volte piangerà la promessa e la mutata volontà divina, ed inesperto guarderà stupito il mare gonfio per i venti neri, lui che ora gode illuso il tuo splendore, lui che ti spera sempre disponibile, sempre dolce, e non conosce l'incertezza del vento. Miseri coloro per i quali tu splendi sconosciuta."

.

venerdì 4 gennaio 2013

"Del resto, per tutti gli avvenimenti che nella vita e nelle sue contrastate situazioni riguardano l'amore, la miglior cosa è non cercare di capire, perchè in quello che essi hanno di inesorabile come di insperato sembrano retti da leggi magiche più che razionali. quando un uomo multimilionario, e ciononostane pieno di fascino, viene liquidato da una donna povera e senza attrattive con la quale viveva, e nella sua disperazione chiama in aiuto tutte le potenze dell'oro e mette in moto tutte le influenze della terra, senza riuscire a farsi riprendere, è meglio, di fronte all'invincibile ostinazione della sua amane, supporre che il Destino voglia schiacciarlo e farlo morire d'una malattia al cuore piuttosto che cercare una spiegazione logica. quegli ostacoli contro cui gli amanti devono lottare, e che la loro immaginazione sovreccitata dalla sofferenza cerca invano d'indovinare, risiedono a volte in qualche singolarità di carattere della donna che essi non possono richiamare a sè, nella sua stupidità, nell'influenza acquisita su di lei e nei timori suggeritile da persone sconosciute all'amante, nel genere di piaceri che ella domanda momentaneamente alla vita, piaceri che nè l'amante, nè le sue ricchezze possono offrirle. in ogni caso l'amante è in posizione svantaggiata per conoscere la natura degli ostacoli che l'astuzia della donna gli nasconde e che il suo giudizio, falsato dall'amore, gli impedisce di valutare esattamente. essi somigliano a quei tumori che il medico finisce per circoscrivere, ma senza averne individuato l'origine."

[Alla ricerca del tempo perduto, Marcel Proust]

giovedì 3 gennaio 2013

Provo compassione per lui, anche se è mio nemico, perchè è infelice, perchè è aggiogato a una maligna follia, e io penso al destino di lui non più che al mio: lo vedo, noi che viviamo non siamo altro che spettri o vana ombra.

[Aiace, Sofocle]

domenica 30 dicembre 2012

"Nonostante la mia recente delusione, queste parole così franche,  ispirandomi una grande stima per Albertine, mi facevano un'impressione molto dolce. E forse questa impressione ebbe più tardi per me grandi e spiacevoli conseguenze, perchè fu per causa sua che cominciò a formarsi quel sentimento quasi familiare, quel nocciolo morale che doveva sempre sussistere al centro del mio amore per Albertine. Un tale sentimento può essere la causa dei più grandi dolori. Perchè, per soffrire davvero per una donna, bisogna aver creduto pienamente in lei."

[Alla ricerca del tempo perduto, Marcel Proust]

mercoledì 5 dicembre 2012

-Ma se tutte le nostre cellule si rinnovano continuamente, le nostre opinioni cambiano, così come i mobili di casa e come purtroppo gli amici e i fidanzati, e se neppure i ricordi ci dicono chi siamo, cosa determina la nostra identità?
-io penso che invece i ricordi delle nostre esperienze e di quello che siamo stati, determinano chi siamo oggi
e perchè siamo arrivati a essere quello che siamo
-si ma tu non ricordi ogni giorno della tua vita, quindi come puoi dire che esso sia legato a te oggi?
il punto è: cos'è che ci dice chi siamo?
l'unica possibile risposta è che siamo persone diverse ogni giorno quando ci alziamo, e ti dirò di più siamo persone nuove in ogni minuto.
mi piace questa conclusione a cui sto arrivando
perchè ci dà la più completa libertà di essere in ogni istante chiiunque vogliamo
ma al tempo stesso è spiazzante perchè ci nega qualsiasi punto di riferimento
-si ma il cervello seleziona delle cose da cui siamo stati colpiti e in base a quelle secondo me fa i cambiamenti; noi ci alziamo come persone diverse solo dal punto di vista dell'umore e di alcune sfumature caratteriali che sono particolarmente influenzabili ma non penso che diano cambiamente più drastici ma solo temporari
mentre quelli a lungo termine sono determinati dagli eventi!
-ok, ma una volta che siamo cambiati qual'è la nota comune col prima?
come posso affermare che tre anni fa e adesso io sono la stessa persona?

Me

Me